Perugia, tutto pronto per il Festival Internazionale del Giornalismo

Dal 3 al 7 aprile la tredicesima edizione della kermesse, con oltre 600 speaker e 300 eventi. In arrivo da tutto il mondo più di 100 volontari tra studenti, fotografi e aspiranti giornalisti provenienti da 19 Paesi diversi

Si alza il sipario sulla tredicesima edizione del Festival del Giornalismo di Perugia, in scena dal 3 al 7 aprile. Alla kermesse parteciperanno come ogni anno esperti, giornalisti, accademici, attivisti e pubblico da ogni parte del mondo. Oltre 600 speaker, quasi 300 eventi tra tavole rotonde, presentazioni di libri, keynote speech, workshop, interviste e serate teatrali. In arrivo da tutto il mondo più di 100 volontari tra studenti, aspiranti giornalisti e fotografi, provenienti da 19 diversi Paesi. Qui il programma completo.

I Talk del Festival

Tra gli appuntamenti principali di questa tredicesima edizione del Festival del Giornalismo di Perugia ci saranno tre Talk affidati a personalità di spicco nel mondo dei media: Maria Ressa, Ceo e direttrice esecutiva del social news network Rappler, Julia Angwin, vincitrice del Pulitzer nel 2003 per il Giornalismo Divulgativo grazie al lavoro investigativo sulla corruzione aziendale e il giornalista e ingegnere Matthew Caruana Galizia che con i lavori sui Panama Papers ha vinto il Pulitzer nel 2017. Quest’ultimo, dopo aver lasciato nel 2018 l’ICIJ (l’International Consortium of Investigative Journalists), sta indagando sulla morte della madre, la giornalista Daphne Caruana Galizia, uccisa da un’autobomba a Malta nell’ottobre 2017.

Gli ospiti stranieri

Tra i numerosi ospiti stranieri che si alterneranno nelle sale del Festival, ci saranno Priya Ramani, la giornalista che ha fatto dimettere il viceministro degli Esteri indiano Akbar accusandolo di molestie e portando il movimento #metoo in India; Oscar Camps, fondatore e direttore di Open Arms, la Ong che in questi anni ha salvato oltre 60mila vite umane nel Mediterraneo; Inna Shevchenko, la leader delle Femen, il movimento di attiviste che mette in scena dimostrazioni contro il patriarcato, la religione e l’industria del sesso. E, ancora, Jaclyn Corin e David Hogg, i ragazzi sopravvissuti alla strage di Parkland in Florida negli Stati Uniti e tra i fondatori del movimento di massa “March for our lives”; i fotogiornalisti Paul Conroy e Nicole Tung, inviati nelle principali zone di guerra di tutto il mondo.

Dal caso Khashoggi all’intelligenza artificiale

Per la prima volta a Perugia ci sarà Sylvie Kauffmann, direttrice editoriale di “Le Monde”. Verrà poi affrontato il caso Jamal Khashoggi, il giornalista del Washington Post ucciso nel consolato saudita a Istanbul con Iyad El-Baghda di Fellow Civita, Bobby Ghosh di Bloomberg e Margherita Stancati, Middle East correspondent del Wall Street Journal. Non mancheranno, infine, le tematiche legate agli algoritmi, intelligenza artificiale ed etica: se ne parlerà con Paul Nemitz consigliere capo della Direzione Generale Giustizia e Consumatori della Commissione Europea. Perugia accoglierà anche alcune delle principali voci del mondo dei “nuovi media”: ci saranno Olivia Ma, direttrice del Google News Lab; Carl Woog responsabile comunicazione WhatsApp; Joan Donovan direttrice del progetto di ricerca sulla tecnologia e il cambiamento sociale presso il Shorenstein Center dell’Università di Harvard e Craig Newmark, pioniere del web, filantropo e conferenziere.

Le voci italiane

Moltissime saranno anche le autorevoli voci italiane, tra cui il Procuratore Nazionale Antimafia Cafiero De Raho; il Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico; il Professore Emerito dell’Università di Bologna Gianfranco Pasquino; il fotoreporter Agus Morales e, ancora, il presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone; l’editorialista del Sole 24 Ore e docente alla Booth School of Business dell’Università di Chicago Luigi Zingales; il procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri e il giornalista e saggista Antonio Nicaso. A 25 anni dall’omicidio dell’inviata del Tg3 Ilaria Alpi e dell’operatore Miran Hrovatin, Lirio Abbate, vicedirettore de L’Espresso, ricostruirà la storia di questi anni. Grande ritorno a Perugia poi per lo scrittore e giornalista Roberto Saviano, e ci sarà spazio anche per il vincitore dell’ultimo Festival di SanremoMahmood. Infine, Federica Masolin e Davide Valsecchi di Sky Sport parleranno di Formula 1 e del nuovo modo sempre più giovane, interattivo e multimediale di raccontarla in tv. Al Festival di Perugia ci saranno inoltre momenti dedicati a temi non strettamente legati al mondo del giornalismo. Tra gli altri, con l’astronauta Samantha Cristoforetti che racconterà i suoi sette mesi in orbita attorno alla Terra. Con il cantautore Niccolò Fabi si parlerà invece del suo viaggio in Africa. In arrivo nel capoluogo umbro anche due dei fumettisti italiani più famosi: Gipi, il primo ad essere candidato al Premio Strega per i suoi lavori e Zerocalcare, che torna al Festival per ripercorre i suoi 18 anni di carriera.

Le anteprime del Festival

In anteprima all’edizione 2019 del Festival di giornalismo saranno mostrate le prime immagini del reportage a cura di National Geographic “Where are you?”, nato dall’appello del fotografo Massimo Sestini, autore dello scatto a un barcone carico di migranti nell’estate 2014. La foto è diventata simbolo della crisi migratoria in Mediterraneo. In occasione delle celebrazioni per il cinquecentenario dalla nascita di Tintoretto (1519-2019), poi, Sky ha dedicato un ampio progetto all’artista veneziano con un film documentario: “Tintoretto. Un ribelle a Venezia”. La nuova produzione internazionale di Sky Arte sarà presentata e proiettata a Perugia venerdì 5 aprile nella Sala dei Notari. Infine, verrà proiettato il film “Ancora un giorno – Another Day of Life” di Raúl de la Fuente e Damian Nenow, un adattamento del reportage-capolavoro di Kapuściński, che sarà al cinema dal 25 aprile.

 

Da: https://tg24.sky.it/cronaca/2019/04/02/festival-giornalismo-perugia-2019-programma.html